Isernia
Tra le più antiche città d'Europa, dove il passato paleolitico incontra il cuore pentro del Molise.
Storia
Isernia è il capoluogo della provincia omonima, adagiata su una cresta rocciosa tra i fiumi Carpino e Sordo a 423 metri di altitudine, in Molise. Città sannita e poi municipio romano (Aesernia), conserva uno dei siti paleolitici più importanti d'Europa, Isernia La Pineta, risalente a circa 700.000 anni fa.
Colonia latina dal 263 a.C., Aesernia rimase fedele a Roma durante la Seconda guerra punica, fu conquistata dagli Italici nella Guerra Sociale e in seguito riconquistata e devastata da Silla. L'impianto urbano attuale ricalca ancora quello romano: il cardo maximus è oggi rappresentato da corso Marcelli, con le vie laterali disposte ad angolo retto.
Nel 1970 Isernia è diventata capoluogo dell'omonima provincia, ritagliata da quella di Campobasso. La città porta ancora i segni del bombardamento alleato del 10 settembre 1943, quando aerei statunitensi colpirono il centro storico affollato per il giorno di mercato: la Fontana Fraterna, danneggiata in quell'occasione, fu ricostruita fedelmente negli anni successivi con i materiali recuperati. Per lungo tempo sono circolate cifre molto più alte, ma uno studio del 2007 curato dall'Archivio di Stato di Isernia ha accertato in 489 le vittime complessive di tutte le giornate di bombardamento sulla città; per il valore mostrato dalla popolazione in quei giorni, Isernia è stata insignita della medaglia d'oro al valor civile.
Cosa vedere
Il centro storico di Isernia raccoglie testimonianze che vanno dall’età sannitica e romana fino al Medioevo e all’Ottocento: dalla Cattedrale al simbolo cittadino della Fontana Fraterna, fino al racconto della presenza umana più antica d’Europa al Museo del Paleolitico.
Santuario dei Santi Cosma e Damiano di Isernia
Chiesa dell’Immacolata Concezione di Isernia
Chiesa di Santa Chiara di Isernia
Tempio di Giove (Area Sacra di Aesernia)
Museo Civico della Memoria e della Storia
Cattedrale di San Pietro Apostolo
Museo Nazionale del Paleolitico d’Isernia — La Pineta
Fontana Fraterna Natura
Isernia sorge nella valle tra i fiumi Carpino e Sordo, in un paesaggio collinare che si presta al trekking verso l’Appennino. Il territorio è vicino al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e a diverse aree protette: le Riserve naturali di Montedimezzo e Collemeluccio, il massiccio del Matese e, a pochi chilometri, l’Oasi WWF Le Mortine nel territorio di Venafro. Nei dintorni, le Cascate di Carpinone regalano due salti d’acqua — quello del Carpino, il più spettacolare (circa 10 metri), e quello dello Schioppo, alimentato dal torrente Tura — raggiungibili con un sentiero segnalato.
Tradizioni e sapori
La Processione del Venerdì Santo (o del Cristo Morto) rievoca ogni anno la passione e morte di Cristo; risale a un patto di concordia stipulato nel 1626 tra le confraternite dei Crociati e dei Trinitari ed è oggi riconosciuta dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia come patrimonio immateriale italiano. I confratelli sfilano con tunica bianca, cordone rosso in vita e cappuccio coronato di spine.
I Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria sono patroni di Isernia (festa il 17 giugno, condivisa con la Diocesi di Isernia-Venafro); la città venera anche San Mercurio.
La Fiera delle Cipolle, legata alla festa dei Santi Pietro e Paolo (29 giugno), è la fiera più caratteristica della città, tra suoni, colori e musica.
Il 5 agosto la città festeggia la Madonna della Neve: la statua, custodita tutto l’anno nella cappella di contrada Paradiso, viene portata in processione in Cattedrale dal 4 al 6 agosto. Dal 26 al 28 settembre è la volta dei Santi Cosma e Damiano, con il pellegrinaggio al santuario che li custodisce fuori dall’abitato. Isernia venera inoltre Santa Barbara il 6 giugno, invocata contro i terremoti, e conserva memoria delle spettacolari mascherate del Carnevale isernino di inizio Novecento, come «La porta dell’inferno» di Giotto De Matteis.
Come arrivare
In auto
dalla A1 Autostrada del Sole, uscire a Caianello (da sud) o San Vittore (da nord) e proseguire sulla SS85 Venafrana passando per Venafro.
In treno
la stazione di Isernia è sulla linea Roma–Cassino–Venafro–Campobasso, con collegamenti verso Roma Termini e Napoli. ⚠️ La linea è soggetta a frequenti lavori di manutenzione con bus sostitutivi su alcune tratte (risultano interruzioni segnalate tra fine 2025 e inizio 2026): verificare sempre la circolazione aggiornata su Trenitalia prima di partire.
Orario completo e biglietti su Trenitalia →
Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.
Uffici turistici e associazioni
Pro Loco Città di Isernia
- Indirizzo
- Piazza Celestino V
- Telefono
- 328 0712547
- Web
- www.prolocoisernia.com
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Domande frequenti
Cosa vedere a Isernia in un giorno?
Il centro storico si visita a piedi in poche ore: la Cattedrale di San Pietro Apostolo, la Fontana Fraterna in piazza Celestino V e il Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia La Pineta, che racconta uno dei siti preistorici più importanti d'Europa.
Quanto è antica Isernia?
Il sito di Isernia La Pineta, alla periferia della città, risale a circa 700.000 anni fa ed è tra i più antichi insediamenti paleolitici documentati in Europa. La città stessa fu colonia latina dal 263 a.C. con il nome romano di Aesernia.
Come si arriva a Isernia in treno da Roma o Napoli?
Isernia è sulla linea ferroviaria Roma–Cassino–Venafro–Campobasso (Trenitalia), con collegamenti anche verso Napoli. La linea è però soggetta a lavori di manutenzione periodici con bus sostitutivi su alcune tratte: verificare sempre la circolazione aggiornata su Trenitalia prima di partire.



