Chiese

Santuario dei Santi Cosma e Damiano di Isernia

Su un colle fuori Isernia, lungo il fiume Carpino: santuario duecentesco meta di pellegrinaggi, con affreschi e la festa dei Santi Cosma e Damiano il 26 settembre.

Scalinata d'ingresso e portico del Santuario dei Santi Cosma e Damiano a Isernia

Foto: Federico De Vincenzi — © Discover Isernia, tutti i diritti riservati

Descrizione

Il Santuario dei Santi Cosma e Damiano — noto anche come Eremo dei Santi Cosma e Damiano — sorge su un colle fuori dall’abitato di Isernia, non lontano dal fiume Carpino che scorre ai suoi piedi. Di proprietà del Capitolo Cattedrale di Isernia, che dal XVI secolo ne è proprietario e custode, la sua documentazione più antica risale al 1130. Sull’origine dell’edificio esistono due tradizioni diverse: l’opuscolo della Parrocchia Cattedrale la vuole sorta su un preesistente tempietto paleocristiano — ipotesi suggerita anche dal ritrovamento di un antico cofanetto di reliquie nell’altare maggiore, avvenuto negli anni ’80 — mentre una fonte turistica del Comune di Isernia riporta che sorgerebbe sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Priapo, dio della fertilità, a cui si ricollegherebbe la scelta dei due santi medici come titolari del nuovo edificio. Le due versioni non sono riconciliate. L’attuale scalinata d’ingresso e il portico risalgono al XVI secolo.

Abside e campanile del Santuario dei Santi Cosma e Damiano su un colle fuori Isernia, foto in bianco e nero

L’interno è interamente affrescato con gli episodi salienti della vita e del martirio dei due santi (scuola napoletana) e presenta un soffitto dipinto e un pavimento maiolicato; nella navata si trova anche un organo a canne. Sull’altare maggiore si trova la tavola con la Vergine col Bambino fra i Santi Cosma e Damiano, ai cui piedi è raffigurato il cardinale Cristofaro Numaio, che arricchì il tempio di reliquie provenienti dalla basilica romana dei due santi al Foro Boario. Il santuario custodisce inoltre una raccolta di ex voto (tavolette dipinte, fogli manoscritti, fotografie, figure antropomorfe).

Interno affrescato del Santuario dei Santi Cosma e Damiano a Isernia, con soffitto dipinto e pavimento maiolicato

In una cappella laterale, una nicchia circondata da statue custodisce un’immagine sacra; nell’abside affrescata è appeso un crocifisso ligneo policromo.

Cappella laterale con statue e crocifisso ligneo nell'abside affrescata del Santuario dei Santi Cosma e Damiano a Isernia

È meta di pellegrinaggi non solo dal Molise ma anche dalle terre vicine, in particolare dalla frazione Olivella del comune di Sant’Elia Fiumerapido, i cui abitanti mantengono il privilegio di portare sulle spalle i busti reliquiari dei due santi medici anàrgiri nella processione del 26 settembre, ad apertura delle celebrazioni; il 27 settembre la festa è vissuta dagli abitanti di Isernia. Il santuario è oggi gestito dai Padri Missionari di Nostra Signora de La Salette (Salettini).

Informazioni pratiche

Ingresso
Ingresso libero

Come arrivare

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Domande frequenti

Quando si festeggiano i Santi Cosma e Damiano a Isernia?

Il 26 settembre, con la processione dei busti reliquiari portata dai residenti di Sant'Elia Fiumerapido; il giorno successivo, 27 settembre, la festa è vissuta dagli abitanti di Isernia.

Perché il santuario è dedicato a due santi medici?

Secondo la tradizione locale la chiesa sorge sulle rovine di un tempio dedicato a Priapo, dio della fertilità: con l'avvento del cristianesimo il culto sarebbe proseguito scegliendo come titolari due santi medici, Cosma e Damiano.

Cosa si può vedere all'interno del santuario?

Un ciclo di affreschi sulla vita e il martirio dei due santi, il soffitto a cassettoni, la tavola con la Vergine e i Santi Cosma e Damiano sull'altare maggiore, e una raccolta di ex voto.

Fonte: Parrocchia Cattedrale di Isernia — cattedraleisernia.org; Comune di Isernia — comune.isernia.it; Wikidata. Sull'origine dell'edificio esistono due tradizioni diverse: tempietto paleocristiano o tempio pagano dedicato a Priapo.