Santa Maria del Molise

Tra le cascatelle del Parco dei Mulini e la Grotta di San Michele Arcangelo, nella frazione di Sant'Angelo in Grotte.

  • 655 m s.l.m.
  • 645 abitanti
  • 12.1 km da Isernia
Le cascatelle del Parco dei Mulini a Santa Maria del Molise, in provincia di Isernia

<p>Foto: Abbrey82, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.</p>

Storia

Santa Maria del Molise è un comune della provincia di Isernia, alle falde del Matese, noto soprattutto per il Parco dei Mulini: le acque del torrente Rio, che un tempo alimentavano mulini e una centrale elettrica, scendono qui in una serie di piccole cascate nel cuore del paese.

Il nome attuale è relativamente recente: fino al 1955 il comune si chiamava Sant'Angelo in Grotte, dal nucleo medievale più antico. L'abitato oggi noto come Santa Maria — un tempo chiamato "Cretara", poi "Santa Maria e Giacomo" dalla chiesa omonima — divenne sede comunale il 25 settembre 1955, quando il capoluogo fu trasferito a valle; il nome "Santa Maria del Molise" fu ufficializzato nel 1958 con decreto del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Fino al 1970 il comune apparteneva alla provincia di Campobasso.

Il territorio, già abitato in epoca sannitica (ne restano i ruderi di una villa romana ai margini del paese), fu ricostruito dai Longobardi nel VI secolo, che vi eressero un castello nel feudo di Sant'Angelo — oggi scomparso. Il feudo passò nei secoli ai Caldora, ai Di Sangro e ai Mormile, finché il terremoto del 1805 non rese inabitabile l'antico nucleo: gli abitanti si trasferirono nel nuovo insediamento di Santa Maria, più a valle, che ottenne l'autonomia municipale solo nel 1955.

Cosa vedere

Nella frazione di Sant’Angelo in Grotte, il nucleo medievale più antico, sorge la Chiesa di San Pietro in Vincoli: probabilmente di fondazione longobarda, fu impreziosita nel XIV secolo da un ciclo di affreschi (databile intorno al 1350) dedicato alle Sette Opere della Misericordia, da leggere da destra verso sinistra. La cripta sottostante, riscoperta solo intorno agli anni ’50 del Novecento, conserva un antico altare in pietra. Accanto alla chiesa, incavata nella roccia, si trova la Grotta di San Michele Arcangelo: secondo la leggenda, il Santo aveva scelto questo luogo come propria dimora, ma il Signore lo aveva destinato altrove, nel santuario di Monte Sant’Angelo sul Gargano — e fu proprio scavando un passaggio nella roccia che l’Arcangelo raggiunse la nuova destinazione. Nella grotta scorre inoltre una sorgente ritenuta benedetta. Nello stesso abitato si trovano anche una croce viaria datata 1537 e alcune delle antiche abitazioni dai caratteristici tetti in pietra tipici del centro medievale.

Nel nuovo nucleo di Santa Maria, la Chiesa parrocchiale di Santa Maria e Giacomo fu ricostruita in stile neoclassico dopo il terremoto del 1805, sull’area dove sorgeva un monastero dei Celestini. Il campanile ospita un concerto di 4 campane, la maggiore delle quali fu fusa nel 1923 dalla Pontificia Fonderia di Campane Marinelli di Agnone. Poco fuori dall’abitato restano infine i ruderi di una villa romana, testimonianza dell’insediamento sannitico-romano su cui sorse in seguito il paese.

Natura

Il paese si trova alle falde del Matese, attraversato dalle acque cristalline del torrente Rio, uno dei principali affluenti del fiume Biferno. Le sue acque, che un tempo alimentavano una centrale elettrica e diversi mulini, danno oggi vita al Parco dei Mulini (o parco fluviale), all’ingresso del paese: un’area verde dove i corsi d’acqua si alternano a piccole cascate, con uno dei mulini storici recentemente restaurato. Nelle sue acque, piuttosto pulite, vive anche il gambero di fiume, un crostaceo sempre più raro nei corsi d’acqua italiani, insieme a diversi uccelli acquatici.

Tradizioni e sapori

Il patrono è Maria Santissima Regina degli Apostoli, festeggiata insieme ai Santi Filippo e Giacomo il 1° maggio con un’importante fiera molto sentita dalla popolazione; una seconda celebrazione si tiene l’ultima domenica di giugno. Nella frazione di Sant’Angelo in Grotte, l’11 e il 12 maggio si festeggia San Michele Arcangelo, con riti religiosi, concerti, esibizioni e fuochi d’artificio presso la grotta a lui dedicata.

Come arrivare

In auto

circa 18 km da Isernia (circa 22 minuti), lungo la SS17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico in direzione Boiano/Campobasso.

In treno

la stazione più vicina è Cantalupo del Sannio–Macchiagodena, sulla linea Isernia–Campobasso, a circa 5 km dal paese (circa 8 minuti in auto).

Nessuna partenza imminente in tabellone.

Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.

Uffici turistici e associazioni

Comune

Comune di Santa Maria del Molise

Indirizzo
Via Corradino 9
Telefono
0865-817134
Web
www.comune.santamariadelmolise.is.it
Pro Loco

Pro Loco Sant'Angelo in Grotte

Domande frequenti

Cosa vedere a Santa Maria del Molise?

Il Parco dei Mulini, con le sue piccole cascate sul torrente Rio, e la frazione di Sant'Angelo in Grotte, dove sorgono la Chiesa di San Pietro in Vincoli (con affreschi del XIV secolo) e la Grotta di San Michele Arcangelo, legata a un'antica leggenda.

Perché il comune si chiamava Sant'Angelo in Grotte?

Fino al 1955 il comune prendeva il nome dal suo nucleo medievale più antico, la frazione di Sant'Angelo in Grotte. In quell'anno il capoluogo comunale fu trasferito nella frazione di Santa Maria, più a valle, e il comune assunse il nome attuale, ufficializzato nel 1958.

Quanto dista Santa Maria del Molise da Isernia?

Circa 18 km, percorribili in circa 22 minuti in auto lungo la SS17. La stazione ferroviaria più vicina è Cantalupo del Sannio–Macchiagodena, sulla linea Isernia–Campobasso, a circa 5 km dal paese.