Pizzone

Il borgo più occidentale del Molise: porta delle Mainarde nel Parco Nazionale d'Abruzzo, tra camosci, orsi marsicani e cripte millenarie.

  • 730 m s.l.m.
  • 287 abitanti
  • 18.6 km da Isernia
Dettaglio della chiesa di San Nicola Vescovo a Pizzone

<p>Foto: Pere Garcia, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.</p>

Storia

Le origini dell'insediamento risalgono al Neolitico, come testimoniano lame litiche rinvenute nell'agro comunale. In epoca sannitica un'antica via attraversava le Mainarde in prossimità dell'attuale abitato. Il territorio fu colpito da un'incursione saracena nell'881 d.C.; tra il 935 e il 981 l'abate Raimbaldo di San Vincenzo al Volturno lo ripopolò con coloni provenienti dalle terre dei Marsi. Il toponimo “Piczotum” compare nei documenti angioini del 1320; nel 1295 Carlo II d'Angiò sottrasse Pizzone alla giurisdizione abbaziale trasferendolo sotto il controllo feudale.

Nel 1349 un forte terremoto danneggiò l'abitato, imponendo la ricostruzione della chiesa principale; nel 1656 un'epidemia di peste decimò la popolazione. Con l'Unità d'Italia (1861) Pizzone entrò a far parte della provincia di Isernia. Nel 1929, con l'istituzione del Parco Nazionale d'Abruzzo, ampi tratti del territorio comunale furono inclusi nell'area protetta; l'integrazione fu poi ampliata in modo formale con il D.P.R. 10 gennaio 1990, che estese il parco al comprensorio delle Mainarde per circa 4.000 ettari, coinvolgendo Pizzone insieme a Castel San Vincenzo, Rocchetta a Volturno, Filignano e Scapoli.

Cosa vedere

Chiesa di San Nicola Vescovo — edificio principale del paese, con un’iscrizione che ne documenta la costruzione/restauro nel 1318 sotto l’abate Nicola; danneggiata dal terremoto del 1349 e più volte ricostruita. Sotto la chiesa si trovano quattro ambienti ipogei, il principale dei quali conserva colonne riconducibili al X secolo, riportate alla luce durante lavori successivi al sisma del 1984.

Cappella di Santa Liberata — costruita nel 1637 sui ruderi di una chiesa preesistente, fuori dalla Porta dei Santi; custodisce una statua della santa raffigurata crocifissa, oggetto di particolare devozione popolare.

Natura

Pizzone è uno dei cinque comuni molisani del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (insieme a Castel San Vincenzo, Rocchetta a Volturno, Filignano e Scapoli), entrati formalmente nell’area protetta col settore “Mainarde” istituito nel 1990. Il territorio comunale si estende sulle pendici del massiccio delle Mainarde, con presenza di camoscio appenninico, orso bruno marsicano, lupo appenninico e aquila reale.

Tradizioni e sapori

Il patrono è San Nicola Vescovo, festeggiato il 6 dicembre; compatrona è Santa Liberata, festeggiata il 10 giugno, legata alla cappella omonima.

Come arrivare

In auto

nel cuore delle Mainarde, a circa 28-29 km da Isernia.

In treno

la stazione più vicina è Isernia (circa 28 km), da cui proseguire su gomma con le autolinee locali verso l’alto Molise.

21:44REG 23495per Boiano+1 min
22:27REG 23381per Boianoin orario

Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.

Uffici turistici e associazioni

Comune

Comune di Pizzone

Telefono
0865-951144

Domande frequenti

Quanti abitanti ha Pizzone?

Al 1° gennaio 2026 Pizzone conta 287 abitanti, uno dei comuni meno popolosi della provincia di Isernia.

Perché Pizzone è legata al Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise?

Il territorio di Pizzone fa parte del settore Mainarde del Parco, istituito con D.P.R. del 10 gennaio 1990, che ha aggiunto circa 4.000 ettari all'area protetta condivisi con altri quattro comuni molisani.

Cosa si trova sotto la chiesa di San Nicola Vescovo a Pizzone?

Quattro cripte sotterranee, la principale delle quali conserva colonne databili al X secolo, riportate alla luce durante interventi successivi al terremoto del 1984.