Montenero Val Cocchiara
Borgo dell'Alto Molise al confine con l'Abruzzo: terra del Cavallo Pentro libero, boschi silenziosi e uno dei centri più piccoli e autentici del Molise.
<p>Foto: SoleFabrizio, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.</p>
Storia
Il nome “Montenero” deriverebbe dai fitti boschi che un tempo ricoprivano il territorio, dandogli un aspetto scuro; “Val Cocchiara” fu aggiunto in seguito per distinguerlo da altri centri omonimi come Montenero di Bisaccia. Il centro è documentato nel Chronicon Vulturnense come possedimento dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno già intorno all'anno Mille. Nel XII secolo il feudo passò alla famiglia Borrello; si sono succedute poi, nei secoli, le famiglie Collalto, Carafa, Caracciolo, Cantelmo, di Sangro, Bucca e Greco, fino alla fine della feudalità nell'Ottocento.
Dopo il 1900 il paese conobbe un forte calo demografico dovuto all'emigrazione, in particolare verso Stati Uniti e Argentina: esiste ancora oggi una comunità di origine monteneraese a Erie, in Pennsylvania, testimoniata da una società di mutuo soccorso fondata dagli emigranti.
Cosa vedere
Chiesa di Santa Maria di Loreto — chiesa principale del paese, di origine medievale e rimodellata in epoca rinascimentale, con portale del 1782 e campanile affacciato su una loggia; custodisce un altare del 1754 tra i più pregevoli della provincia, un organo di Giuseppe de Marino (1721) e, nella cripta, le reliquie di San Clemente Martire, traslate dalle Catacombe di San Callisto a Roma nel 1776.
Palazzo Ducale — edificio a pianta rettangolare di origine aragonese (XV secolo), con un arco medievale sul percorso d’accesso e piccole logge sovrastanti.
Natura
Il territorio comunale si trova nell’Alto Molise, ai confini con l’Abruzzo, ai piedi della catena delle Mainarde. Elemento naturalistico distintivo è il Pantano della Zittola, zona umida di circa 440 ettari importante per l’avifauna migratoria, dove vive allo stato semi-brado il Cavallo Pentro, razza equina autoctona. Pur non facendo parte della Riserva della Biosfera MAB UNESCO Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise, il paese è geograficamente vicino ai comuni che la compongono.
Tradizioni e sapori
Il patrono è San Clemente Martire, festeggiato nella seconda domenica di agosto. Tradizione distintiva del paese è il “Rodeo Pentro”, manifestazione di agosto legata alla doma allo stato brado dei cavalli di razza Pentro, che secondo la tradizione locale affonda le radici in epoca sannitica. In occasione della festa di San Nicola si preparano tradizionalmente le “sagne”, pasta fatta a mano condita con ragù di agnello.
Come arrivare
In auto
nell’Alto Molise, al confine con l’Abruzzo, a circa 19 km da Isernia.
In treno
la stazione più vicina con servizio attivo è Isernia (circa 19 km). Il paese ebbe una propria stazione, sulla storica linea Sulmona-Isernia nota come “Transiberiana d’Italia”, chiusa al servizio ordinario viaggiatori dal 2011.
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Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.
Uffici turistici e associazioni
Domande frequenti
Quanti abitanti ha Montenero Val Cocchiara?
Circa 464 abitanti (dato ISTAT più recente), uno dei comuni più piccoli del Molise.
Perché Montenero Val Cocchiara è conosciuta?
Soprattutto per il Cavallo Pentro, razza equina autoctona che vive allo stato semi-brado nella zona del Pantano della Zittola, celebrata ogni agosto con il “Rodeo Pentro”.
Quanto dista Montenero Val Cocchiara da Isernia?
Circa 19 km su strada. Il paese ebbe una propria stazione sulla storica linea Sulmona-Isernia, oggi nota come “Transiberiana d'Italia”, chiusa al servizio ordinario dal 2011.