Montaquila

Tra il castello normanno di Roccaravindola e la Sagra della Frittata, nell'alta valle del Volturno al confine con l'Abruzzo.

  • 460 m s.l.m.
  • 2.218 abitanti
  • 10.3 km da Isernia
Castello di Roccaravindola, frazione di Montaquila, provincia di Isernia

Foto: P Pasquale 86, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Storia

Montaquila sorse in epoca altomedievale sotto l'influenza del monastero di San Vincenzo al Volturno: la fonte comunale cita una chiesa dedicata ai Santi Cosma e Damiano donata dal duca longobardo Arechi II (758-760 d.C.) e un atto notarile del luglio 962 che menziona per la prima volta il territorio. Con i Normanni il villaggio fu ribattezzato “Montis Aquilis”; i castelli di Montaquila e della frazione Roccaravindola sono citati nel Catalogus Baronum del 1150.

Il paese fu completamente distrutto da un incendio nel 1464 e ricostruito per volere di Ferdinando d'Aragona. Rimase parte di Terra di Lavoro fino all'Unità d'Italia, quando passò al circondario di Molise.

Cosa vedere

La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, che domina la piazza principale, fu danneggiata dal terremoto del Molise del 1805, demolita nel 1850 e ricostruita nel 1888 (facciata neoclassica, campanile del 1732). Il centro storico conserva case in pietra, archi e portali lavorati.

Nella frazione Roccaravindola (la più popolosa) sorge un borgo medievale distinto: il castello, costruito attorno al 1074 dal conte Ugone di Venafro, di cui restano tratti di mura, due torri circolari e un portale ad arco; la Chiesa di San Michele Arcangelo (IX secolo) conserva affreschi trecenteschi.

Natura

Il territorio si sviluppa nell’Alta Valle del Volturno, tra le valli del Sangro e del Volturno, punto di passaggio naturale tra Molise e Abruzzo. Il fiume Volturno attraversa il territorio comunale; il paesaggio attorno a Roccaravindola alterna colline coltivate e boschi di latifoglie.

Tradizioni e sapori

La tradizione più identitaria è la Sagra della Frittata, nata nel 1981, giunta nel 2025 alla 43ª edizione con una frittata record da quasi 2.000 uova: la ricetta è registrata come marchio De.Co. presso la Camera di Commercio di Isernia. La festa patronale, dedicata a San Rocco, si celebra il 16 agosto con processioni.

Come arrivare

In auto

circa 21 km da Isernia (~23 minuti), lungo la SS 158 con innesto sulla SS 85 Venafrana.

Uffici turistici e associazioni

Comune

Comune di Montaquila

Telefono
0865-960131
Web
www.comune.montaquila.is.it

Domande frequenti

Quanto dista Montaquila da Isernia?

Circa 21 km, percorribili in circa 23 minuti in auto lungo la SS 158 e la SS 85 Venafrana.

Cosa vedere a Montaquila?

Il centro storico con la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (ricostruita nel 1888) e, nella frazione Roccaravindola, il castello dell'XI secolo e la Chiesa di San Michele Arcangelo con affreschi trecenteschi.

Qual è la tradizione più famosa di Montaquila?

La Sagra della Frittata, nata nel 1981: ogni anno prepara una frittata gigante, con ricetta registrata come marchio De.Co. presso la Camera di Commercio di Isernia.