Colli a Volturno
La “piccola Parigi del Molise”: dalle mura sannitiche del Monte San Paolo alla fondazione benedettina del 972, fino allo storico incontro tra De Gaulle e Utili del 1944.
Colli a Volturno — foto di Tremebondo89, licenza CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.
Storia
Il territorio di Colli a Volturno fu fortificato già in epoca sannitica, intorno al VII secolo a.C.: sul Monte San Paolo corre ancora una cinta muraria sannitica lunga circa 6 km, tra le più estese della zona, posta a controllo delle vie di accesso dal Lazio. Il nucleo medievale nacque invece con un atto di fondazione del luglio 972, quando l'abate Paolo II del monastero di San Vincenzo al Volturno insediò sul colle un gruppo di 15-20 coloni, obbligati a dissodare e coltivare la terra, costruire un castello per la residenza stabile e versare all'abbazia un canone annuo in grano, orzo, vino e bestiame: nacque così “Collis Sancti Angeli”, diretto antenato dell'odierna Colli a Volturno. Scavi della British School at Rome sul vicino Colle Sant'Angelo, condotti negli anni '90, hanno portato alla luce una cappella altomedievale e una necropoli dell'VIII-IX secolo, costruite su una struttura precedente del V secolo. Il 26 marzo 1944 il paese fu teatro di un episodio noto della Seconda guerra mondiale: qui il generale francese Charles de Gaulle incontrò il generale Umberto Utili per il passaggio del comando del settore settentrionale della Linea Gustav dal Corpo di spedizione francese al Corpo Italiano di Liberazione. Accolto con grande calore dalla popolazione, De Gaulle avrebbe esclamato “Mi avete accolto come in una piccola Parigi” — frase all'origine del soprannome con cui il paese è ancora oggi conosciuto, “la piccola Parigi del Molise”.
Cosa vedere
Cinta muraria sannitica del Monte San Paolo — una delle fortificazioni sannitiche meglio conservate della zona, circa 6 km di mura a controllo delle vie di accesso dal Lazio, risalente al VII secolo a.C.
Chiesa di Santa Maria Assunta — di origine medievale (XI secolo).
Chiesa di San Leonardo — dedicata al patrono del paese.
Colle Sant’Angelo — sito della cappella e necropoli altomedievali (VIII-IX secolo) scavate dalla British School at Rome negli anni ’90, su una struttura precedente del V secolo.
Natura
Il territorio comunale, tra 236 e 1.013 metri di quota, si sviluppa nella valle del Volturno, attraversato dal fiume omonimo appena a valle delle sue sorgenti nella vicina Rocchetta a Volturno.
Tradizioni e sapori
Il patrono è San Leonardo abate, con i compatroni Sant’Antonio da Padova, Sant’Antonino e Sant’Emidio; la festa patronale è il 6 novembre.
Come arrivare
In auto
nella valle del Volturno, a circa 20 km da Isernia.
In treno
la stazione più vicina è Isernia (circa 20 km).
Orario completo e biglietti su Trenitalia →
Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.
Uffici turistici e associazioni
Domande frequenti
Perché Colli a Volturno è chiamata “la piccola Parigi del Molise”?
Per un episodio del 26 marzo 1944: qui il generale Charles de Gaulle incontrò il generale Umberto Utili per il passaggio di comando del settore settentrionale della Linea Gustav. Accolto con grande calore dalla popolazione, De Gaulle avrebbe esclamato “Mi avete accolto come in una piccola Parigi” — frase all'origine del soprannome ancora oggi usato.
Da quando esiste Colli a Volturno?
Il nucleo medievale nacque con un atto di fondazione del luglio 972, quando l'abate del monastero di San Vincenzo al Volturno insediò sul colle un gruppo di coloni, dando origine a “Collis Sancti Angeli”. Il territorio era già fortificato molto prima, in epoca sannitica (VII secolo a.C.), come testimonia la cinta muraria del Monte San Paolo.
Cosa resta delle fortificazioni sannitiche di Colli a Volturno?
Sul Monte San Paolo corre ancora una cinta muraria sannitica lunga circa 6 km, una delle più estese della zona, costruita nel VII secolo a.C. a controllo delle vie di accesso dal Lazio.