Civitanova del Sannio
Il borgo sannitico che ha dato i natali al medico Antonio Cardarelli, tra mura pre-romane e il monastero De Jumento Albo.
Foto: Comunecivitanova, CC0/dominio pubblico, via Wikimedia Commons
Storia
Civitanova del Sannio sorge su un insediamento sannitico, testimoniato da resti di mura italiche pre-romane (IV-III secolo a.C.) sui colli “Le Case” e “La Civita”. La prima attestazione certa risale al 1002, quando Berardo, conte di Isernia, e la moglie Gemma fondarono il monastero benedettino “De Jumento Albo”, dipendenza di Montecassino, distrutto da un terremoto nel 1456. Nel Medioevo e in età moderna il feudo passò sotto diverse famiglie signorili, dagli d'Evoli ai Caracciolo e d'Alessandro.
Il 4 febbraio 1864 il comune fu autorizzato ad aggiungere “del Sannio” al proprio nome per distinguersi da Civitanova Marche. Il paese ha dato i natali nel 1831 al celebre medico Antonio Cardarelli, a cui è intitolato il principale ospedale di Napoli.
Cosa vedere
Il centro storico, di impianto medievale, conserva castello e borgo fortificato. La Chiesa di San Silvestro Papa (XI secolo) ha tre navate e soffitto a cassettoni. La Chiesa di San Rocco (1656) fu eretta come voto durante una grave epidemia di peste. Restano i ruderi del Monastero benedettino “De Jumento Albo” (XI secolo), con il campanile ancora in piedi.
Nei pressi del paese si trova il riparo sotto roccia di Morricone del Pesco, scoperto nel 2011 dall’Università di Ferrara: prima testimonianza di arte rupestre in Molise, con incisioni e pitture dal tardo Paleolitico superiore lungo il tratturo Lucera-Castel di Sangro.
Natura
Il territorio fa parte della Montagnola Molisana, faggeta condivisa con Frosolone e candidata Luogo del Cuore FAI. Da Civitanova parte il primo tratto del Sentiero Frassati del Molise, che segue il Regio Tratturo Castel di Sangro-Lucera tra grandi massi erratici e i resti delle fortificazioni sannitiche di Colle la Civita e Colle le Case.
Tradizioni e sapori
Le fonti riportano due riferimenti patronali: il Comune indica San Bernardino da Siena (20 maggio), mentre più fonti locali descrivono la Festa di San Felice Martire (28-30 agosto) come la festa più sentita, con processione e un tempo fiera del bestiame. Il territorio è caratterizzato da pascoli montani e produzione di latticini (caciocavallo, scamorza), tipici dell’economia pastorale del Sannio molisano.
Come arrivare
In auto
circa 27 km da Isernia (~33 minuti), su strade provinciali attraverso Frosolone/Sessano del Molise con innesto sulla SS 650 Fondovalle del Trigno.
Uffici turistici e associazioni
Comune di Civitanova del Sannio
- Indirizzo
- Corso A. Cardarelli 12
- Telefono
- 0865-830112
- Web
- www.comune.civitanovadelsannio.is.it
Domande frequenti
Cosa vedere a Civitanova del Sannio?
Il centro storico medievale con il castello, la Chiesa di San Silvestro Papa (XI secolo) e i ruderi del monastero benedettino “De Jumento Albo”, fondato nel 1002. Nei dintorni si trova anche il riparo roccioso di Morricone del Pesco, con la più antica arte rupestre scoperta in Molise.
Da dove viene il nome “Civitanova del Sannio”?
Il nome “Civitanova” nacque nel Medioevo per distinguerla dalla vicina Civitavetula (oggi Duronia); “del Sannio” fu aggiunto nel 1864 per differenziarla da Civitanova Marche.
Quali sentieri si percorrono da Civitanova del Sannio?
Il primo tratto del Sentiero Frassati del Molise parte dal paese e segue il Regio Tratturo Castel di Sangro-Lucera attraverso la faggeta della Montagnola Molisana.