Castel San Vincenzo

Il lago turchese dell'alto Volturno e la millenaria Abbazia di San Vincenzo al Volturno, tra i monasteri benedettini più importanti dell'alto medioevo europeo.

  • 741 m s.l.m.
  • 418 abitanti
  • 15.7 km da Isernia
Il lago turchese di Castel San Vincenzo, bacino artificiale nella valle dell'alto Volturno

Il lago di Castel San Vincenzo — foto di Luckysub, licenza CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

Storia

Il territorio di Castel San Vincenzo era abitato già in epoca tardo-romana, come testimoniano i resti di un insediamento agricolo e di una cappella dedicata a San Vincenzo risalente al V-VI secolo. Tra il X e l'XI secolo, quando l'abbazia di San Vincenzo al Volturno riorganizzò il proprio patrimonio fondiario per proteggerlo, nacquero i due nuclei di Castellone al Volturno e San Vincenzo al Volturno, sviluppati attorno al monastero. I due comuni sono rimasti distinti per secoli, ciascuno con la propria piazza — ancora oggi il paese ha un doppio impianto urbano — fino all'unificazione amministrativa del 1928, decisa per regio decreto. Dal 1990 il territorio comunale rientra nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Cosa vedere

Abbazia di San Vincenzo al Volturno — uno dei monasteri benedettini più importanti dell’alto medioevo europeo, fondato nei primi decenni dell’VIII secolo dai monaci Paldo, Tato e Taso su un preesistente oratorio dedicato a San Vincenzo. Nel IX secolo, sotto gli abati Giosuè, Talarico ed Epifanio, arrivò a ospitare fino a 350 monaci. Devastata da un terremoto nell’848 e saccheggiata dai Saraceni nell’881, fu ricostruita nel secolo successivo. Sulla sponda sinistra del Volturno restano gli scavi archeologici della basilica originaria (V-VI secolo) e del monastero altomedievale; sulla sponda destra sorge l’abbazia ricostruita nel XII secolo, oggi sede di una comunità benedettina attiva. Dal dicembre 2014 il sito è gestito dal Ministero della Cultura come museo archeologico.

Cripta dell’Abate Epifanio — la chiesa settentrionale del complesso altomedievale, con un ciclo di affreschi di scuola benedettina databile al 824-842 circa: scene della vita di Cristo e della Madonna in stile bizantineggiante, con l’abate Epifanio stesso ritratto nell’opera. È considerata una delle testimonianze pittoriche altomedievali più importanti d’Europa.

Natura

Il lago di Castel San Vincenzo, conosciuto come “il lago turchese del Molise” per il colore delle sue acque, è un bacino artificiale realizzato alla fine degli anni ’50 a scopo idroelettrico nella valle dell’alto Volturno. Il territorio comunale rientra nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dal 1990.

Tradizioni e sapori

Il santo patrono è San Martino di Tours.

Come arrivare

In auto

nell’alta valle del Volturno, a circa 26 km da Isernia.

In treno

la stazione più vicina è Isernia (circa 26 km), collegata a Castel San Vincenzo dall’autolinea Lariviera Campobasso-Isernia-Castel San Vincenzo.

21:44REG 23495per Boiano+1 min
22:27REG 23381per Boianoin orario

Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.

Uffici turistici e associazioni

Comune

Comune di Castel San Vincenzo

Telefono
0865-951131
Web
www.comune.castelsanvincenzo.is.it

Dormi e mangia a Castel San Vincenzo

Domande frequenti

Cosa rende famosa l'Abbazia di San Vincenzo al Volturno?

È uno dei monasteri benedettini più importanti dell'alto medioevo europeo, fondato nei primi decenni dell'VIII secolo dai monaci Paldo, Tato e Taso — nel IX secolo ospitava fino a 350 monaci. Conserva gli affreschi della Cripta dell'Abate Epifanio (824-842 circa), tra le testimonianze pittoriche altomedievali più importanti d'Europa.

Perché il lago di Castel San Vincenzo è chiamato “il lago turchese del Molise”?

Per il caratteristico colore turchese delle sue acque. È un bacino artificiale, realizzato alla fine degli anni '50 a scopo idroelettrico nella valle dell'alto Volturno, oggi all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Da dove nasce il nome “Castel San Vincenzo”?

Dall'unificazione amministrativa, decisa nel 1928, dei due comuni di Castellone al Volturno e San Vincenzo al Volturno, sviluppatisi fin dal X-XI secolo attorno all'abbazia — ancora oggi il paese conserva un doppio impianto urbano con due piazze.