Belmonte del Sannio

Un borgo montano dell'Alto Molise al confine con l'Abruzzo, tra la tomba sannitica di Ovio Paccio e il Viadotto Sente, tra i ponti stradali più alti d'Italia.

  • 856 m s.l.m.
  • 602 abitanti
  • 30.1 km da Isernia
Il Viadotto Sente-Longo, tra i ponti stradali più alti d'Italia, sul confine tra Belmonte del Sannio e l'Abruzzo

Foto: <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Glabb" rel="nofollow">Glabb</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it" rel="nofollow">CC BY-SA 3.0</a>, via Wikimedia Commons

Storia

Belmonte del Sannio è un piccolo comune montano dell'Alto Molise, provincia di Isernia, a 856 metri di altitudine (602 abitanti, stima ISTAT al 1/1/2026, tuttitalia.it) su un colle che domina l'alta valle del torrente Sente, al confine con l'Abruzzo. Il nome — Bellus Mons in epoca sannitica, secondo lo studioso La Regina forse dal latino bellum, “guerra” — richiama la posizione dominante del borgo; solo nel 1836 fu aggiunto “del Sannio” per distinguerlo da omonimi.

Il territorio fu abitato dai Sanniti almeno dal IV secolo a.C.: ne restano tracce di fortificazioni a vallo e, in località Colle Sant'Angelo, la tomba del sacerdote sannita Ovio Paccio (scheda ufficiale ICCD, databile tra la fine del IV e l'inizio del III secolo a.C.), scoperta da un contadino nella seconda metà dell'Ottocento con un coperchio in pietra recante il nome “Uviis Pakiis” in alfabeto osco. Tito Livio cita lo stesso Ovio Paccio come il sacerdote che, prima della battaglia di Aquilonia del 293 a.C., celebrò il rito di giuramento dei Linteati, i guerrieri della lega sannitica vestiti di lino. Intorno alla tomba si sviluppò un'estesa necropoli: Belmonte si trova al centro di un'area sacra sannitica delimitata dai santuari di Schiavi d'Abruzzo, Pietrabbondante e Vastogirardi.

Nel medioevo il borgo fu feudo dei Borrello; un documento del 1166 attesta già un nucleo urbano di una certa importanza. Nel 1438 Alfonso di Napoli lo assegnò a Jacopo Caldora, poi passò ai Caracciolo — che lo mantennero fino all'abolizione della feudalità nel Regno di Napoli nel 1806 — e infine a Carlo Tappia. Fino al 1807 Belmonte fece parte, insieme ad Agnone (di cui Cantalupo era ed è una frazione) e a Pietrabbondante, della provincia di Abruzzo Citeriore: il riordino amministrativo napoleonico lo cedette poi al Molise. Dopo l'Unità d'Italia restò in provincia di Campobasso (con una parentesi di aggregazione ad Agnone tra il 1928 e il 1934) fino al passaggio alla provincia di Isernia nel 1970.

Cosa vedere

La Chiesa del Santissimo Salvatore, di origine angioina, fu ricostruita nel 1865 dopo i danni di precedenti terremoti; conserva statue lignee e in gesso di pregio, tra cui una raffigurazione della Madonna di Belmonte. Il campanile, staccato dal corpo della chiesa e costruito direttamente sulla roccia affiorante, ha origini longobarde (IX-X secolo) ed è stato probabilmente ricostruito nel 1681: sul fianco destro reca un pesce scolpito a rilievo.

Poco fuori dal centro abitato, in località Colle Sant’Angelo, si trova la Tomba di Ovio Paccio: una sepoltura monumentale sannitica scavata nella roccia viva, oggi ridotta a un cavo scalpellato nella pietra, censita nel catalogo ufficiale dei beni culturali italiani (ICCD) sotto la tutela della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Molise.

Il Palazzo dei Principi Caracciolo occupa il punto più alto del paese; oggi diviso in abitazioni private, ha perso gran parte del carattere originario. La Cappella di San Rocco, del 1848, sorge invece a nord dell’abitato, presso il vecchio cimitero.

Natura

Il paese è circondato da boschi montani — il Bosco dell’Impero, il Bosco della Difesa e il bosco di Rocca l’Abbate — nell’alta valle del torrente Sente, affluente del Trigno e confine naturale con l’Abruzzo.

Sul territorio comunale, al confine con Castiglione Messer Marino (Abruzzo), sorge il Viadotto Sente-Longo: con le sue pile alte 185 metri è tra i ponti stradali più alti d’Italia, lungo 1.200 metri con campate da 200. Costruito tra il 1974 e il 1977 sull’ex SS86 Istonia, dal 2011 è dedicato a Francesco Paolo Longo, operaio morto durante i lavori di costruzione nel 1974. Chiuso al traffico dal settembre 2018 per la rotazione di una delle pile causata dal terremoto del Molise del 14 agosto 2018, il viadotto è oggetto da anni di annunci di riapertura mai concretizzati: alla data delle fonti più recenti disponibili (giugno 2026) resta chiuso al traffico veicolare, nonostante gli interventi di manutenzione straordinaria avviati nel gennaio 2025.

Tradizioni e sapori

Il patrono è Sant’Anacleto, papa e martire, festeggiato il 13 luglio. Tra le tradizioni popolari si ricorda la “ndòccia” della vigilia di Natale: grandi torce di alcuni metri, accese e mostrate in piazza Risorgimento (a differenza di altri paesi molisani, senza una vera e propria processione per le vie del borgo). In estate si tiene “Agosto belmontese”, un cartellone di eventi artistici, culturali e folkloristici con degustazioni di prodotti tipici locali.

Come arrivare

In auto

da Isernia si percorrono la SS17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico e la SS650 di Fondo Valle Trigno, poi le provinciali locali in direzione Belmonte del Sannio: circa 47 km, ~52 minuti di guida (calcolati via routing reale) — uno dei comuni più distanti dal capoluogo nella provincia. Il Viadotto Sente-Longo, che collegherebbe direttamente all’Abruzzo, è chiuso al traffico dal 2018 (vedi sopra).

In treno

non esiste una stazione nel territorio comunale né nelle immediate vicinanze; la più vicina sulla rete attiva resta quella di Isernia, a circa 47 km.

21:44REG 23495per Boiano+1 min
22:27REG 23381per Boianoin orario

Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.

Uffici turistici e associazioni

Comune

Comune di Belmonte del Sannio

Telefono
0865-70101

Domande frequenti

Quanti abitanti ha Belmonte del Sannio?

Circa 602 abitanti (stima ISTAT al 1/1/2026, tuttitalia.it), a 856 metri di altitudine, su un colle dell'Alto Molise al confine con l'Abruzzo.

Cos'è la Tomba di Ovio Paccio?

È la sepoltura monumentale, scavata nella roccia, del sacerdote sannita Ovio Paccio, citato da Tito Livio per il rito dei Linteati prima della battaglia di Aquilonia del 293 a.C. Si trova in località Colle Sant'Angelo ed è censita nel catalogo ufficiale dei beni culturali italiani (ICCD).

Perché il Viadotto Sente è chiuso al traffico?

Il viadotto, tra i ponti stradali più alti d'Italia (pile di 185 metri), è chiuso dal settembre 2018 dopo che il terremoto del Molise del 14 agosto 2018 causò la rotazione di una delle pile di sostegno. Nonostante lavori di manutenzione avviati nel 2025, alle fonti più recenti disponibili (giugno 2026) resta chiuso al traffico veicolare.