Bagnoli del Trigno
Il paese delle rocce del Molise, con il centro storico scavato nelle morge e il Castello Sanfelice in cima allo sperone.
Foto: P Pasquale 86, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Storia
Le origini di Bagnoli del Trigno restano in parte affidate alla leggenda — un duca guarito alle acque del Trigno, un insediamento sorto attorno a una sorgente termale, popolazioni rifugiatesi qui durante le invasioni barbariche. Le prime notizie certe risalgono al Medioevo, quando il feudo faceva parte del Contado del Molise: il castello fu eretto in epoca normanna (XI secolo) dalla famiglia di Beraldo, conte di Isernia, passo poi ai Conti di Molise (XIII secolo) e ai D'Avalos del Vasto (XVI secolo). Gli ultimi feudatari, fino al 1806, furono i Sanfelice, da cui il castello prende oggi il nome.
Tra il 25 ottobre e il 5 novembre 1943 il paese fu coinvolto nei combattimenti della Battaglia del Trigno, con perdite civili. Il Novecento ha portato un forte spopolamento per emigrazione verso Roma, proseguito fino a oggi.
Cosa vedere
Il centro storico, arroccato su uno sperone di roccia (le “morge”), è fatto di vicoli stretti e scalinate scavate nella pietra viva. Domina dall’alto il Castello Ducale Sanfelice, di origine normanna (XI secolo), con torre longobardo-normanna e portale cinquecentesco.
La Chiesa di San Silvestro Papa (XIII-XIV secolo) è incastonata tra due speroni rocciosi, con il campanile che sembra sospeso nel vuoto. La Chiesa di Santa Maria Assunta (1726) è la parrocchiale principale, danneggiata dal terremoto del 2009 e riaperta nel 2018. Da vedere anche la Scalinata Sanfelice, che collega la parrocchiale al castello, e la Casa Romana (XV-XVI secolo), con finestre bifore di gusto aragonese-catalano nonostante il nome.
Natura
Bagnoli del Trigno sorge su un massiccio roccioso tra il fiume Trigno e il torrente Vella, all’interno del Parco delle Morge Cenozoiche del Molise, che tutela affioramenti di rocce sedimentarie di origine marina spinti in superficie da movimenti tettonici milioni di anni fa. Le morge ospitano volpi, tassi e rapaci come poiane, nibbi e sparvieri; un tratto della rete dei tratturi della transumanza (Celano-Foggia) collega il paese a San Pietro Avellana.
Tradizioni e sapori
Il patrono è San Vitale di Roma, festeggiato il 20 agosto. La manifestazione di punta è “Frammenti d’Antico”, rievocazione storica medievale che si tiene ogni 18 agosto: un corteo in costume attraversa il centro storico fino al “Volo della Fata Trignina” dal castello alla piazza sottostante. Durante il Carnevale sfilano dodici carri allegorici nel “Carnevale dei Mesi”. A dicembre si tiene la tradizionale processione delle “’ndocce” (fiaccole).
Come arrivare
In auto
circa 33 km da Isernia (~42 minuti), lungo la SS 17 fino all’innesto con la SS 650 “Fondovalle Trigno”, poi deviazione su SP 15.
Uffici turistici e associazioni
Comune di Bagnoli del Trigno
- Indirizzo
- Via Guglielmo Marconi 88
- Telefono
- 0874-870107
- Web
- www.comune.bagnolideltrigno.is.it
Pro Loco Don Crocerio
Domande frequenti
Perché Bagnoli del Trigno è chiamato “il paese delle rocce”?
Perché il centro storico è costruito su uno sperone di roccia (le “morge”) che separa il fiume Trigno dal torrente Vella, con il paese diviso in due quartieri a quote diverse collegati dalla Scalinata Sanfelice.
Cosa vedere a Bagnoli del Trigno in una visita breve?
Il Castello Ducale Sanfelice (XI secolo), la Chiesa di San Silvestro incastonata nella roccia e il centro storico in pietra. Il 18 agosto si tiene anche “Frammenti d'Antico”, la rievocazione storica medievale del paese.
Quanto dista Bagnoli del Trigno da Isernia?
Circa 33 km, circa 42 minuti d'auto lungo la SS 17 e la SS 650 “Fondovalle Trigno”.