Venafro

Città delle 33 chiese e dell'olio più ricercato dell'antichità, tra il Castello Pandone e le vestigia della Venafrum romana.

  • 222 m s.l.m.
  • 10.645 abitanti
  • 19.7 km da Isernia
Castello Pandone a Venafro, fortificazione medievale con torri che domina il borgo

Castello Pandone, Venafro — foto di Lucio Musacchio, licenza CC BY 2.0, Wikimedia Commons.

Storia

Venafro è un comune della provincia di Isernia, in Molise, a 222 metri di altitudine lungo il fiume Volturno. Di origini sannite, fu teatro della Guerra Sociale nell'89 a.C.; divenuta in età romana un importante centro (Venafrum), è oggi nota per il borgo fortificato dominato dal Castello Pandone e per l'olio extravergine DOP.

Nel Medioevo fu invasa dai Longobardi e dal VI secolo divenne sede di diocesi, oltre che importante centro di transito tra Molise, Abruzzo e Napoli. Il borgo storico si sviluppa fortificato lungo il versante della collina, distante dal centro romano antico, individuato nella zona dell'anfiteatro. Come Isernia, Venafro fa parte della Diocesi di Isernia-Venafro.

Cosa vedere

Il Castello Pandone — domina il borgo dall’alto, nato come fortificazione megalitica poi romana; nel X secolo, in epoca longobarda, il conte Paldefrido lo trasformò in un mastio quadrangolare con torri. Nel 1498 il conte Enrico Pandone lo convertì in residenza nobiliare, facendo affrescare gli interni con raffigurazioni dei cavalli delle sue scuderie. Oggi ospita il Museo Nazionale del Castello Pandone.

Cattedrale dell’Assunta — collocata fuori le mura secondo lo schema delle antiche città normanno-longobarde, a differenza del Castello che occupa il punto più alto del borgo.

Anfiteatro romano “Verlasce” e Teatro Romano — nell’area del centro romano antico di Venafrum, insieme al Museo Archeologico.

Venafro è tradizionalmente chiamata la città delle 33 chiese per il gran numero di edifici religiosi custoditi nel piccolo centro storico.

Natura

A pochi chilometri dal centro si trova l’Oasi WWF Le Mortine, oltre 125 ettari lungo il fiume Volturno al confine tra Molise e Campania, gestiti dal WWF dal 1999: uno dei boschi igrofili (salici, pioppi, ontani) meglio conservati d’Italia. Il territorio di Venafro ospita anche il Parco Regionale dell’Olivo, la prima area protetta italiana dedicata alla coltivazione olivicola, e non lontano si trovano le sorgenti del Volturno e l’Abbazia di Montecassino.

Tradizioni e sapori

L’olio extravergine Molise DOP, riconosciuto nel 2003, ha nel territorio di Venafro la sua culla storica: secondo la tradizione l’ulivo arrivò qui nel IV secolo a.C. con una cultivar — l’attuale Aurina — che i romani chiamarono ‘Licinia’. La denominazione conta oggi 18 cultivar autoctone.

La città festeggia il 17 giugno la festa patronale dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, patroni di Venafro e protettori dell’intera Diocesi di Isernia-Venafro — un appuntamento sentito che richiama fedeli da tutto il Molise e anche dalla Puglia.

Come arrivare

In auto

dalla A1 Autostrada del Sole: uscita Caianello da sud (provenienza Napoli) o San Vittore da nord (provenienza Roma), poi SS85 Venafrana. Venafro dista circa 23 km da Isernia.

In treno

Venafro ha una propria stazione, sulla linea Roma–Cassino–Venafro–Campobasso. ⚠️ La linea è soggetta a frequenti lavori di manutenzione con bus sostitutivi su alcune tratte (risultano interruzioni segnalate tra fine 2025 e inizio 2026, anche sulla tratta Isernia–Venafro): verificare sempre la circolazione aggiornata su Trenitalia prima di partire.

20:55REG 23361per Roma Termini+7 min
21:21REG 23495per Boiano+3 min
22:05REG 23381per Boianoin orario

Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.

Uffici turistici e associazioni

Comune

Comune di Venafro

Telefono
0865-9061
Web
www.comune.venafro.is.it
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Domande frequenti

Perché Venafro è chiamata la città delle 33 chiese?

Per il gran numero di edifici religiosi custoditi nel suo piccolo centro storico — una fama tradizionale legata alla densità di chiese, conventi e cappelle accumulata nei secoli.

Cos'è l'olio DOP di Venafro?

È l'olio extravergine Molise DOP, riconosciuto nel 2003: la tradizione fa risalire la coltivazione dell'ulivo a Venafro al IV secolo a.C., con la cultivar Licinia (oggi Aurina). La denominazione comprende 18 cultivar autoctone.

Come arrivare a Venafro in treno o in auto?

In treno, Venafro ha una stazione propria sulla linea Roma–Cassino–Venafro–Campobasso (verificare sempre la circolazione su Trenitalia: la linea ha bus sostitutivi frequenti per lavori). In auto, si esce dalla A1 a Caianello (da sud) o San Vittore (da nord) e si prosegue sulla SS85 Venafrana; il centro dista circa 23 km da Isernia.