Pettoranello del Molise

Un borgo affacciato sul valico tra Biferno e Volturno, con un castello baronale, una storia risorgimentale e un sorprendente legame con Princeton, New Jersey.

  • 737 m s.l.m.
  • 451 abitanti
  • 5.1 km da Isernia

Storia

Pettoranello del Molise è un piccolo comune della provincia di Isernia (451 abitanti), a soli 6 km in linea d'aria a sud-est del capoluogo, adagiato a 737 m su uno sperone che domina il valico tra il bacino del Biferno e quello del Volturno. Le indagini archeologiche condotte sul territorio hanno individuato una fortificazione sannita dei Pentri sull'altura di "Castelluccio" e una sepoltura romana "a cassone" con una fibula a omega, su un insediamento agricolo attivo tra il I secolo a.C. e il IV d.C.

Le origini del borgo risalgono almeno all'XI-XII secolo, quando il territorio faceva ancora parte della contea longobarda di Isernia (nel 964 il principe Pandolfo Capodiferro ne fissò il confine orientale a "Colle Petroso", l'attuale Castelpetroso): un tale "Angerio di Pettorano" compare già in un atto del 1092, e il Catalogus Baronum (1150-1168) attesta il feudo di "Pectoranum" in mano a Raul de Molisio. Il nome, secondo lo studioso G. Peirce, deriverebbe da "Pector-ano", il podere di un allevatore o agricoltore chiamato Pector — da non confondere con l'omonimo Pettorano sul Gizio, in Abruzzo.

Per oltre sei secoli, fino all'abolizione della feudalità nel 1806, il feudo passò tra numerose famiglie nobiliari (tra cui De Molisio, Del Balzo, Caldora, Pandone), prima di arrivare ai Caracciolo, che lo tennero più a lungo di tutti: Antonio d'Afflitto lo aveva acquistato nel 1531 per 2.750 ducati, e nel 1595, con il matrimonio tra Camilla d'Afflitto e Giovanni Antonio Caracciolo, passò a questa famiglia napoletana, elevata a principato nel 1731. Sotto i Caracciolo la popolazione crebbe da circa 130 abitanti (1505) a 1.300 (1804).

Il 17 ottobre 1860 Pettoranello entrò nella storia risorgimentale come teatro dell'eccidio della Legione del Matese: il colonnello bergamasco Francesco Nullo, reduce dalla battaglia del Volturno, fu sorpreso in marcia verso Isernia da un'imboscata di contadini e truppe borboniche — un episodio ricordato ancora un secolo dopo da Indro Montanelli sul Corriere della Sera ("dove la colonna garibaldina di Nullo venne trucidata dai villani inferociti"). Seguirono anni difficili: il brigantaggio postunitario (1862-69, con episodi nel bosco Riporsi legati ad Alessandro Pace di Mignano), un'epidemia di colera nel 1862 (108 morti), e — dal 1850 — un'emigrazione che portò molti pettoranellesi verso Trenton, Lawrenceville e soprattutto Princeton, nel New Jersey: furono in particolare i giardinieri esperti in giardini all'italiana partiti da qui a contribuire, secondo la ricostruzione storica del Comune, a rendere il New Jersey lo "Stato dei Giardini" — radice storica del gemellaggio ancora attivo con la città di Princeton. Dal 1928 al 1937 il comune perse l'autonomia amministrativa, aggregato a Isernia, prima di riprendere in via definitiva il nome di Pettoranello del Molise.

Cosa vedere

Il Castello delle Riporse (o Palazzo Baronale) conserva tracce del fortilizio già citato come “Castrum Pectorani” nella bolla papale del 1182: un palazzo baronale rettangolare con due torri superstiti, una cilindrica inglobata nelle mura e una torre di vedetta più alta. La Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, voluta da Don Vincenzo Caracciolo (ultimo signore del feudo) e ricostruita in forme neoclassiche dopo il terremoto del 1805, ha facciata sobria e barocca, interno a navata unica e campanile a cupoletta.

Nel territorio comunale si trovano anche la Cappella rurale di San Michele Arcangelo, le cui opere sono oggi custodite dalla Soprintendenza, e la Cappella di San Sebastiano, presso il vecchio cimitero dove furono sepolte le vittime dell’epidemia di colera del 1862 — l’area circostante è oggi nota come “Villa Princeton”, ulteriore segno del legame con la città americana gemellata.

Natura

Il territorio comunale occupa una posizione di valico strategico tra il bacino del Biferno e quello del Volturno, già in epoca sannita e romana crocevia tra il versante adriatico e quello tirrenico dell’Appennino: lo attraversa il tratturo Pescasseroli-Candela, una delle grandi vie erbose della transumanza, insieme a un ramo dell’antica via Venafrum-Aeserniae-Beneventum. Dall’abitato, a 737 m di quota, lo sguardo spazia sulla montagna di Frosolone e sulle propaggini del Matese.

Tradizioni e sapori

Il patrono è San Sebastiano, festeggiato il 20 gennaio. Il legame più originale di Pettoranello, però, è quello con Princeton, nel New Jersey: a partire dal 1850 numerosi pettoranellesi vi emigrarono come esperti giardinieri all’italiana, contribuendo — secondo la ricostruzione storica citata dal Comune — a far guadagnare al New Jersey il soprannome di “Garden State”. Il gemellaggio, oggi seguito dalla Princeton-Pettoranello Sister City Foundation, anima ancora scambi ed eventi tra le due comunità.

Come arrivare

In auto

circa 9,5 km da Isernia (circa 14 minuti), lungo la SS17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico.

In treno

Pettoranello ebbe una propria fermata sulla linea Campobasso-Isernia, soppressa il 15 dicembre 2001; la linea stessa è oggi sospesa dal 14 giugno 2020 per lavori di elettrificazione (riapertura parziale fino a Boiano da gennaio 2026, completa prevista nel 2028) — la stazione attiva più vicina resta quella di Isernia.

21:44REG 23495per Boiano+1 min
22:27REG 23381per Boianoin orario

Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.

Uffici turistici e associazioni

Comune

Comune di Pettoranello del Molise

Indirizzo
Piazza Marconi 30
Telefono
0865-58104
Web
www.comune.pettoranellodelmolise.is.it

Domande frequenti

Cosa vedere a Pettoranello del Molise?

Il Castello delle Riporse (o Palazzo Baronale), con le sue due torri medievali, la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo ricostruita in stile neoclassico dopo il terremoto del 1805, e la Cappella di San Sebastiano presso il vecchio cimitero, nell'area oggi nota come Villa Princeton.

Perché Pettoranello del Molise è gemellata con Princeton, nel New Jersey?

Perché a partire dal 1850 molti pettoranellesi emigrarono proprio a Princeton, Trenton e Lawrenceville come esperti giardinieri all'italiana, contribuendo — secondo la ricostruzione storica del Comune — a far guadagnare al New Jersey il soprannome di "Garden State". Il legame è oggi seguito dalla Princeton-Pettoranello Sister City Foundation.

Come si raggiunge Pettoranello del Molise da Isernia?

In auto sono circa 9,5 km (14 minuti) lungo la SS17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico. Il paese aveva una propria fermata sulla linea Campobasso-Isernia, soppressa nel 2001; la linea stessa è oggi sospesa per lavori di elettrificazione, quindi la stazione attiva più vicina resta quella di Isernia.