Sesto Campano
Tra il Castello Spinola e l'antica fortezza di Roccapipirozzi, alle porte del Molise verso la Campania e il Lazio.
Foto: P Pasquale 86, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
Storia
Sesto Campano è un comune della provincia di Isernia, sul versante molisano del massiccio del Matese, a pochi chilometri dal confine con Campania e Lazio. Le sue origini restano incerte: un'ipotesi etimologica diffusa localmente lo farebbe derivare da Sesto Aulieno e Sesto Pulfennio, due prefetti romani attivi sul territorio nel I secolo d.C. — ipotesi non confermata da fonti storiografiche più solide.
Il centro ha invece radici alto-medievali documentate: il Castello Spinola, di origine longobarda, è citato per la prima volta in un atto del 1064, quando il conte Paldone di Venafro ne fece donazione all'abate Desiderio di Montecassino (il futuro papa Vittore III). Nei secoli il feudo passò ai Rampini (XIV secolo), a Gurello Origlia e, dal 1582, agli Spinola — famiglia che diede il nome attuale al castello e lo tenne fino all'eversione della feudalità.
Fino al 1861 il territorio faceva parte della Terra di Lavoro: l'aggettivo "Campano" fu aggiunto nel 1863, nella riforma sabauda che ridefinì gli omotoponimi italiani, per segnare il passaggio alla provincia molisana. Nel 1970 il comune entrò a far parte della neo-istituita provincia di Isernia.
Cosa vedere
Il Castello Spinola, di origine longobarda, si sviluppa su tre livelli attorno a un’ampia corte interna e conserva ancora le torri angolari quadrate e il fossato, oggi colmato. Acquistato da Filippo Spinola nel 1582 e modificato nel XVII secolo, ospita oggi un museo e un teatro all’aperto.
Nella frazione Roccapipirozzi sorge la Fortezza Angioina, costruita prima del 1320 e giunta fino a noi in buono stato di conservazione: il castello rettangolare, con beccatelli di coronamento e tracce di merlature, ha come elemento più caratteristico l’imponente torre cilindrica. Fino alle guerre del XV secolo fu la principale roccaforte a difesa del Molise dalle invasioni provenienti da Campania e Lazio.
Nel centro di Sesto Campano, la Chiesa di Sant’Eustachio Placido fu fondata nel XIII secolo e conservò l’aspetto medievale fino al 1802, quando fu trasformata in chiesa neoclassica (facciata con colonne ioniche e iscrizioni latine sull’architrave); l’interno conserva due altari in marmo policromo dedicati al patrono e a san Domenico, opera della scuola abruzzese e napoletana. Poco fuori dal paese sorge anche la cappella romanica della Madonna di Loreto; a Roccapipirozzi, la Chiesa di Santa Maria Assunta e una cappella panoramica raggiungibile da un’ampia scalinata.
Natura
Il territorio si sviluppa alle pendici del Monte Cesima (1.200 m), tra i contrafforti del massiccio del Matese e il confine con Campania e Lazio. Nella piana sottostante il paese, attraversata dai fiumi Volturno e San Bartolomeo, si coltivano soprattutto cereali e pomodori.
Tradizioni e sapori
Il patrono è sant’Eustachio martire, celebrato il 20 settembre. Il primo fine settimana di agosto si festeggia il Cuore Immacolato di Maria. Sesto Campano è anche sede della S.S.D. Sesto Campano, squadra di calcio fondata nel 1984 e militante in Eccellenza Molise.
Come arrivare
In auto
circa 30 km da Isernia (~33 minuti), lungo la SS 85 Venafrana passando per Venafro.
In treno
Sesto Campano ha una propria stazione sulla linea Vairano–Isernia (4 collegamenti giornalieri verso Isernia, circa 29 minuti). ⚠️ La linea condivide con la tratta Venafro-Isernia frequenti interruzioni con bus sostitutivo: verificare sempre la circolazione aggiornata su Trenitalia prima di partire.
Nessuna partenza imminente in tabellone.
Orario completo e biglietti su Trenitalia →
Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.
Uffici turistici e associazioni
Domande frequenti
Cosa vedere a Sesto Campano?
Il Castello Spinola nel centro storico, di origine longobarda, oggi sede di un museo e di un teatro all'aperto, e nella frazione Roccapipirozzi l'antica fortezza angioina con la sua imponente torre cilindrica, costruita prima del 1320.
Quanto dista Sesto Campano da Isernia?
Circa 30 km, percorribili in circa 33 minuti in auto lungo la SS 85 Venafrana passando per Venafro, oppure in treno sulla linea Vairano–Isernia (Sesto Campano ha una propria stazione).
Qual è l'origine del nome Sesto Campano?
Un'ipotesi etimologica locale lo farebbe derivare da Sesto Aulieno e Sesto Pulfennio, due prefetti romani attivi nel territorio nel I secolo d.C., ma non è confermata da fonti storiografiche più solide. "Campano" fu aggiunto nel 1863, quando il comune passò dalla Terra di Lavoro alla provincia molisana.