Capracotta
Il comune più alto del Molise, tra i record di neve dell'Appennino e la biodiversità del Giardino della Flora Appenninica.
Veduta di Capracotta — foto di lucio musacchio, licenza CC BY 2.0, Wikimedia Commons.
Storia
Capracotta è il comune più alto del Molise, a 1.406 metri di altitudine sull'Appennino, in provincia di Isernia. Le tracce più antiche di presenza umana nel territorio risalgono al periodo musteriano, ma il primo insediamento stabile è datato al IX secolo a.C.
Il paese fu quasi interamente raso al suolo dalle truppe tedesche in ritirata tra il 7 e il 12 novembre 1943, che minarono e incendiarono le case del centro storico risparmiando solo le chiese, l'edificio scolastico, l'asilo e alcune abitazioni private. Gli esuli tornarono a ricostruirlo dal 1945, anche se l'emigrazione verso il Nord Italia e l'Europa industrializzata proseguì fino alla fine degli anni Settanta.
Capracotta è nota in tutta Italia per le nevicate eccezionali: tra il 5 e il 6 marzo 2015 oltre 2 metri di neve caddero in circa 16-18 ore, un evento con grande risonanza mediatica come presunto record mondiale — primato che la comunità scientifica (NOAA, centri meteo italiani) non riconosce ufficialmente, attribuendo il record verificato a Silver Lake, Colorado (1921).
Cosa vedere
Giardino della Flora Appenninica — orto botanico d’alta quota che conserva circa 500 specie della flora montana e altomontana dell’Appennino centro-meridionale, molte endemiche o incluse nella Lista rossa della flora italiana. Aperto dal 15 aprile al 31 ottobre, 8:00–18:00; ingresso gratuito, visite guidate da 1€ a 3,50€ a seconda del gruppo.
Museo della Civiltà Contadina e dei Vecchi Mestieri — raccoglie utensili e testimonianze della vita rurale d’alta quota di Capracotta.
Piazza Falconi e le numerose fontane del centro storico, ricostruito dopo la distruzione bellica del 1943.
Natura
Capracotta sorge sull’Appennino molisano, al confine con l’Abruzzo, in un paesaggio di praterie d’alta quota e faggete. È il comune più alto del Molise e tra i più nevosi dell’Appennino centro-meridionale: le piste di sci di fondo di Prato Gentile, a 1.572 metri, sono tra le più rinomate del Centro-Sud Italia.
Tradizioni e sapori
Capracotta è la “capitale” dello sci di fondo del Centro-Sud Italia: le piste di Prato Gentile, a 1.572 metri, ospitano gare FISI e sono legate a una tradizione sciistica del paese che risale a oltre un secolo fa. La nevicata eccezionale del 5-6 marzo 2015 resta un evento identitario per la comunità.
Come arrivare
In auto
da Isernia si segue la SS17 var/A Isernia–Castel di Sangro fino al bivio per Capracotta, poi la provinciale in salita fino al paese (circa 45 minuti).
In treno
non esiste una stazione a Capracotta; la più vicina è quella di Isernia (linea Roma–Cassino–Venafro–Campobasso), da completare con autobus (linea Isernia–Pescopennataro–Capracotta) o taxi, circa 2 ore complessive.
Orario completo e biglietti su Trenitalia →
Dati in tempo reale da ViaggiaTreno (Trenitalia) — non copre i treni Italo.
Uffici turistici e associazioni
Domande frequenti
Perché Capracotta è famosa per la neve?
Il 5-6 marzo 2015 caddero oltre 2 metri di neve in circa 16-18 ore, un evento con grande risonanza mediatica come presunto record mondiale — primato non riconosciuto ufficialmente dalla comunità scientifica, che lo attribuisce a Silver Lake (Colorado, 1921). Capracotta resta comunque tra le località più nevose dell'Appennino, con le piste di sci di fondo di Prato Gentile.
Cosa vedere al Giardino della Flora Appenninica?
Un orto botanico d'alta quota con circa 500 specie della flora montana appenninica, molte endemiche o rare. È aperto dal 15 aprile al 31 ottobre, ingresso gratuito, con tariffe ridotte per le visite guidate.
Come si arriva a Capracotta senza auto?
Non c'è una stazione ferroviaria in paese: si arriva in treno fino a Isernia (linea Roma–Cassino–Campobasso) e si prosegue in autobus lungo la linea Isernia–Pescopennataro–Capracotta.